Mi scusasse Shania Twain, ma le donne oggi, hanno qualcosa degli uomini. Almeno un po’. E lasciamo da parte la combinazione progresso-emancipazione-potere. Parlo di quella carica energica e di quella grinta che esplode ogni volta che una donna ruba capi all’armadio maschile. C’è poco di più intrigante. Io credo. Proprio per questo uno dei miei trend favoriti: una carica strepitosa senza la necessità di scoprire, per forza, un numero eccessivo di lembi di pelle. Perché si, mondo, #notedellultimaora: la sensualità non è necessariamente direttamente proporzionale ai centimetri di pelle in vista. Anche se non tutti, è evidente, lo capiscono

 

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Come per la scorsa AI 2012-2013, una donna sensuale con un look manlike sfila su diverse passerelle, a partire, ancora, dalle collezioni firmate Armani. Maestro della costruzione delle giacche, la passerella Giorgio Armani porta in scena scarpe maschili ultra flat, pantaloni da smoking, giacche stampate Déco dai revers a cuore. L’ispirazione è anni ’20, già detto, e il credito al guardaroba maschile è innegabile. Come nelle collezioni per la PE 2013. Come sempre. Non si nega a questo rimando neanche la passerella Emporio Armani: ancora giacche e pantaloni dalle linee pulite, la femminilità emerge con eleganza. Ancora, come sempre.

Tailleur maschili cuore della collezione firmata Barbara Bui. Il nero regna sovrano, dipingendo camicie con colletto, pantaloni ridotti in lunghezza, mini top, maxi jacket. Ogni capo di lui è riletto e rivisitato.

E così delle allusioni anche da Calla, Chadwick Bell -collezione di cui ho amato moltissimo alcuni pezzi-, Altuzzarra e il suo tailoring decostruito nelle forme femminili e sexy, 10 Crosby Derek Lam e Anne Valérie Hash.

E poi Acne e N°21 by Alessandro Dell’Acqua, dove capi dall’aspetto davvero manlike, dal gusto boyfriend, vengono resi femminili da accostamenti di tessuti e applicazioni ladylike. Da qui i pantaloni morbidi con camicie dotate di applicazioni scintillanti, felpe con macro paillettes, pantaloni in lana con bluse ricamate.

La mia preferita? DSquared2. La sicurezza del potere femminile, la sensualità delle giacche maschili ma avvitate, smoking e completi maschili dai tagli sartoriali. Gusto retrò anni ’40, maxi bottoni su doppiopetto e lunghi guanti. Cappotti over, pantaloni morbidi e papillon e sigarette infilate nei lunghi bocchini. Masculine vs feminine. J’adore.

Il guardaroba maschile è femminizzato. (O è quello femminile ad essere contaminato?). In ogni caso, c’è ancora chi dice che le donne non arrivino ovunque.

 

 

 

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(Credits: Tumblr)

Articolo scritto e redatto da Barbara Ceriali | Tutti i diritti sono riservati