Oggi inauguriamo una nuova sezione del sito: letture & libri!

Durante le vacanze di luglio ho finalmente avuto tempo e modo di gustarmi un libro davvero interessante: Curvy: il lato glamour delle rotondità by Daniela Fedi e Lucia serlenga.  Due donne che si sono messe di impegno ed hanno ripercorso il lato modaiolo delle curve, quelle delle donne vere, lontane dagli stereotipi delle magre a sfinimento

Quasi 200 pagine di nomi e dati, menzioni di stilisti e di statistiche che ripercorrono e fanno un quadro di quello che è il mondo dieta vs no dieta.

Vi lascio alcune citazioni, che mi sembrano un ottimo riepilogo del libro, giusto quello che vi serve per farvi un’idea e lasciarvi la voglia di leggerlo tutto!

il glamour non si misura dalla taglia del corpo, semmai da quella del cervello

nel mondo della moda si incontra di tutto, compresi gli stylist che dovendo fare un servizio fotografico sulle taglie morbide chiamano le solite modelle magre e poi fanno stringere i vestiti

il cibo è il combustibile di un meraviglioso motore chiamato corpo

tra la donna reale e quella ideale c’è un abisso che gli stilisti non si decisono a colmare. 3 milioni di potenziali clienti che nelle classiche boutique d’abbigliamento femminile trovano poco o niente

 

Testi ed immagini (foto scattate tramite Iphone3, postproduzione App Instagram) by Laura Renieri

Immagini scattate tramite Iphone3, postproduzione App Instagram

A proposito dell'autore

Girl. Mamma di Gaia&Giada. Ingegnere. Travel addicted. Nata al mare ed incastrata in città. Credo nel web, nella valigia sempre pronta, nell'essere parte di un team e nella qualità del lavoro. Dirigo un magazine online con una redazione di 30 autori ed insegno ciò che ha fatto diventare la mia passione un lavoro.

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2 Risposte

  1. Momo

    Trovo insulso prendere posizione in questo modo e passare dall’ideale taglia 0 alla “reale” taglia 46/48 ( ma che donne reali vedono questi???)
    Posso solo dire una cosa: I grandi marchi fanno anche su misura, tanto se sei ricco nessuno ti guarda il girovita, piuttosto sono le catene low cost che non offrono (H&M a parte) nulla sopra la 46.

    O le marche del cavolo…costose ma di pochissimo pregio 🙂

    Baci,
    Momo

  2. Alice

    Come è vero il discorso su stilisti e clienti. Ieri ho provato un paio di stivali, non dico il marchio ma è decisamente alto, abbastanza rigidi e senza cerniere. Nel 37 non riuscivo nemmeno a infilare il collo del piede più giù del polpaccio, nel 38 il polpaccio non entrava. Io ho polpaccio forte, ma in generale è normalissimo, quindi a che target di clientela andranno bene quegli stivali???