Anna Dello Russo: un nome la cui pronuncia evoca distese di abiti, sciabordio di ironia e devozione alla Moda.

Definita dal fotografo Helmut Newton maniaca della moda, Anna è un’icona vivente su cui gli abiti delle passerelle vivono così come pensati nelle menti dei designer e incontrano il mondo reale.

Dal 2006 Anna, Editor-at-Large di Vogue Japan, ha colto le possibilità del web raggiungendo su Instagram più di un milione di follower letteralmente pazzi di lei; non c’è sfilata che non la veda protagonista, non c’è evento a cui non presenzi e non c’è Moda senza AdR, l’acronimo che la contraddistingue e che è uno degli hashtag più usati. Celebre la sua capsule-collection per H&M in cui si è cimentata con le 7 note con l’orecchiabilissima Fashion Shower, la doccia di Moda di cui tutti avremmo bisogno, anche solo per un’ora e con cui AdR espone il proprio decalogo, i veri “dieci comandamenti” del popolo modaiolo.

A Milano vive nel suo appartamento a cui ne è attiguo un secondo che ha funto da caveau fino al 24 Febbraio scorso quando, in un palazzo meneghino di Corso di Porta Romana, è andata in scena la più epica delle aste, patrocinata da Christie’s, durante la quale sono stati battuti 32 abiti e accessori, tra cui il celebre cappello di piume disegnato da Gareth Pugh nel 2010 che ha raggiunto quota 11.000 euro; tuttavia la base d’asta è stata di soli 50 euro perché Anna ha scelto di essere democratica affinché i suoi abiti potessero essere vestiti da tutti, senza alcuna distinzione.

Non è stata una sfilata, una celebrazione di un personaggio quanto una festa, anche se parecchio esclusiva, personale ed emotiva durante la quale AdR ha percorso trent’anni di carriera e di successi, di abiti che lei ha indossato solo una volta, come recita nel suo decalogo, e che hanno costituito una solida e congrua base per borse di studio volte a sostenere giovani talenti nell’ambito del progetto Swarovski Foundation Scholarship Program. La casa editrice inglese Phaidon ha patrocinato l’edizione di “AdR-Beyond Fashion”, un libro in cui l’estrosa Anna mostra la sua carriera attraverso pop-up, figurine e francobolli ad hoc che tracciano un viaggio fisico ed emotivo nella carriera di questa straordinaria personalità contemporanea. Sul sito Net-a-Porter continua l’asta per accaparrarsi uno dei tanti cimeli.

Il suo celebre armadio, tenuto addirittura ad atmosfera controllata perché gli outfit non si rovinassero, era diventato un fardello troppo pesante da gestire e nella sua voglia di freschezza e leggerezza deve leggersi la festa, l’asta e il libro; Anna Dello Russo, attraverso scopi benefici, ha festeggiato sì se stessa e la sua carriera, ma ha siglato un accordo personalissimo con il mondo, sottolineando come l’evanescenza della Moda possa altresì trasformarsi in un valido strumento di beneficenza per tracciare nuove strade per il futuro nel quale Anna continuerà sempre ad essere la favolosa AdR.

                                                    Articolo scritto e redatto da Ciro Sabatino | Tutti i diritti sono riservati

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A proposito dell'autore

Classe 1983, napoletano di nascita ma meneghino d'azione, insegnante appassionato di Italiano, Latino e Storia, da sempre sedotto dalla Moda, da quest'arte sublime ed eterea che lascia comunque traccia. Penna e calamaio per esprimermi e comunicare al mondo: ad una mail preferisco un foglio di carta, magari carta da zucchero.

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