Partenza alla scoperta di Kia Niro, il primo crossover a propulsione ibrida che debutta in Italia. La prima volta eravamo in Corea del Sud, nella provincia circostante il  perimetro ‘sicuro’ del centro ricerca e sviluppo Hyundai-Kia di Namyang Hasung Gyeonggi. Era lo scorso autunno quando Kia Niro usciva per i primi test dallo R&D Center, un luogo top secret protetto da una fitta rete di sicurezza che ricorda le atmosfere tipiche della vicina zona demilitarizzata del 38esimo parallelo. Il confine fra le due coree, a un’ora abbondante dai grattacieli di Seul e dall’effervescente musica K-pop che ne accende le notti dei quartieri alla moda (ricordate Psy e il suo Gangnam Style?). Cielo grigio, stradoni che scendono a mare, l’auto ancora camuffata per non svelare troppo presto forme e finiture del primo crossover ibrido firmato Kia. Oggi l’atmosfera è completamente diversa: il sole è ancora caldo e abbondante, e la geografia è quella che unisce Rapallo a Portofino. Andata e ritorno lungo la vecchia strada costiera, con le sue curve incessanti e repentine; poi l’Aurelia, saliscendi che avvicinano in un amen la macchia mediterranea al mare. Per capire Kia Niro bastano una manciata di tornanti: innanzi tutto si tratta del primo veicolo che il costruttore sviluppa ibrido partendo da zero, cioè dalla fase progettuale. È full hybrid in virtù di due motori che uniscono le forze: l’elettrico da 43,5 cavalli alimentato dalle batterie agli ioni di litio è infatti ibridato con l’endotermico benzina 1.6 GDI da 105 cavalli. Il primo agisce sull’asse anteriore, il secondo su quello posteriore: il risultato è così un 4X4 di fatto.

Basta affrontare le prime salite per apprezzare la marcia fluida, brillante quando con un clic sul volante multifunzione si passa dalla guida Eco alla Sport, modificando anche l’impostazione del cambio automatico doppia frizione di serie a 6 rapporti. Ha tutta la spinta che serve e sa contenere le emissioni di Co2 a 90 grammi per chilometro.

In Kia lo definiscono Hybrid Utility Vehicle (Huv) per via del look aggressivo e dell’animo ‘gentile’: piccolo, robusto, intrigante, è compatto quanto basta per semplificare la vita di città (e le manovre di tutti i giorni). Per oltre il 50% è costruito con acciai ultra resistenti e pannelli leggeri; lungo 435 centimetri (altezza 153, larghezza 180cm) ha un look decisamente europeo, proprio come vuole il nuovo stile ‘alla coreana’. Dentro si sta comodi in cinque su sedili che possono essere riscaldati e persino ventilati, quelli anteriori; nel bagagliaio da 427 a 1371 litri si caricano tranquillamente ‘armi e bagagli’ di tutta la famiglia (gemelle comprese). Per la loro sicurezza ci sono telecamere e radar, riconoscimento dei pedoni e frenata d’emergenza automatica (fino a 60 km/h), mentre le informazioni multimediali appaiono sul grande schermo touch da 8 pollici. Per la prima volta il sistema di connettività viaggia con Android Auto e Apple CarPlay.

Per vedere da vicino Kia Niro (da 22.900 euro), appuntamento con l’open weekend il 24-25 settembre.

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A proposito dell'autore

Girl. Mamma di Gaia&Giada. Ingegnere. Travel addicted. Nata al mare ed incastrata in città. Credo nel web, nella valigia sempre pronta, nell'essere parte di un team e nella qualità del lavoro. Dirigo un magazine online con una redazione di 30 autori ed insegno ciò che ha fatto diventare la mia passione un lavoro.

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