Viaggio da che ne ho memoria e la valigia è sempre stata al mio fianco: piccola o grande, rigida o morbida, strutturata o mono scomparto, colorata o di un unico colore sobrissimo. Negli anni ho deciso di applicare il mio metodo ingegneristico non solo al lavoro, ma anche alla vita quotidiana ed a tutto ciò che ne fa parte, trolley compreso. Ne ho parlato con la mia community online, e ho deciso di condividere anche qui le mie tips, i miei suggerimenti e consigli pratici per avere sempre la valigia perfetta, indipendentemente dalla destinazione, o dalla durata del viaggio.

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Iniziamo dal principio: la scelta della valigia. Sembra banale, ma non lo è affatto. La scelta della valigia non deve essere casuale, ma ponderata rispetto al mezzo di movimento, la durata del viaggio e di conseguenza la quantità di oggetti, accessori abbigliamento che non ci sentiamo di portare con noi. Se, ad esempio la mia destinazione è una capitale europea per un weekend con un volo aereo, opterò per un trolley rigido nel formato da bagaglio a mano in maniera da avere le cose necessarie in un involucro protetto da urti, o danni accidentali, con la possibilità di tenerlo sempre con me il ridurre i tempi di imbarco e ritiro del bagaglio, una volta arrivata a destinazione. Se invece la mia destinazione è una città italiana per una settimana di vacanza con spostamenti in automobile, prediligo un borsone capiente, ma morbido che possa essere inserito nel bagagliaio dell’auto insieme ad altre valigie e borse senza problemi.

Connesso al tema della scelta della valigia, c’è l’organizzazione del tempo. Non amo fare le cose di fretta, né all’ultimo momento, per questa ragione 3/4 giorni prima della partenza inizio a stilare un breve elenco con la destinazione, le date, i documenti di identità (passaporto, visto..) e i documenti generici che mi saranno necessari; ad esempio il biglietto dell’aereo o del treno, prenotazione dell’albergo etc..

A quel punto la valigia inizia ad essere composta. Per farlo mi avvalgo sempre di pratici e leggeri organizer: strumenti semplici ma efficaci che mi permettono di inserire ogni cosa nel modo più efficiente e pratico, non solo in fase di partenza, ma anche e soprattutto in fase di viaggio.

Proseguo poi ragionando per occasioni d’uso e topic. Le occasioni d’uso riguardano prettamente l’abbigliamento e gli accessori adesso connessi: mi faccio una mappa mentale dei giorni di viaggio e di ciò che andrò a fare durante la vacanza. In base quindi all’occasione d’uso creo un look e lo vado a inserire completo nella valigia, cercando sempre di mantenere un punto di vista globale in maniera che i capi si possono abbinare fra loro dando vita a look diversi, con uno stile affine. Un piccolo trucco che utilizzo spesso è quello di scegliere tre colori al massimo per i capi, in maniera che sia più semplice abbinarli fra loro anche in modalità diversa da quella cui avevo pensato in partenza. I miei colori preferiti sono senza dubbio il bianco, l’azzurro e il blu e le mie valigie si compongono prettamente di queste tre nuance, per un gioco di colori che funziona sempre. La seconda modalità che seguo è quella del topic, ovvero dell’argomento. Tutto ciò che non è abbigliamento o accessori da indossare, viene inserito in diverse categorie, ad esempio bambini, tecnologia, beauty, cane.. Pensando il bagaglio per categoria riesco a individuare subito i bisogni (non solo miei, ma anche della mia famiglia).

A questo punto il mio consiglio finale è quello di lasciare un pochino di spazio all’interno della valigia per due ragioni: i capi stropicciati e utilizzati necessitano – ahimè – di più spazio rispetto a quello che ingombrano piegati e stirati perfettamente. Il secondo motivo è quello di portare a casa un pezzettino, un ricordo, un momento di ciò che avete vissuto in viaggio: che sia un trancio di focaccia ligure oppure una calamita americana non importa, tu lascia un po’ di spazio.

Provare per credere! Buon viaggio

A proposito dell'autore

Girl. Mamma di Gaia&Giada. Ingegnere. Travel addicted. Nata al mare ed incastrata in città. Credo nel web, nella valigia sempre pronta, nell'essere parte di un team e nella qualità del lavoro. Dirigo un magazine online con una redazione di 30 autori ed insegno ciò che ha fatto diventare la mia passione un lavoro.

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