Il Carnevale di Basilea non assomiglia a nessun altro carnevale europeo perché segue regole proprie, profondamente radicate nella storia e nella cultura della città. È un evento collettivo che coinvolge tutta Basilea e che si esprime attraverso musica, immagini, satira e rituali condivisi. Ognuno è libero di viverlo a modo suo: c’è chi lo attraversa in silenzio, chi lo osserva da lontano, chi lo segue per ore tra vicoli e piazze lasciandosi guidare dai suoni ipnotici dei pifferi e dei tamburi.

Proprio questa libertà, unita a una struttura culturale fortissima, rende il Fasnacht di Basilea un’esperienza unica, riconosciuta come Patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO. Durante questi giorni la città cambia ritmo, ma non perde mai il suo equilibrio: resta ordinata, colta, consapevole del valore di ciò che mette in scena. Qui il Carnevale non è uno spettacolo per chi guarda, ma un sistema culturale pensato prima di tutto per chi partecipa.

Vivere il Carnevale di Basilea significa entrare in un tempo sospeso, regolato da rituali precisi e da un senso collettivo rarissimo nel panorama dei carnevali europei.

Il Morgenstreich: l’inizio simbolico del Fasnacht

Il momento più iconico del Carnevale di Basilea è il Morgenstreich, che inizia alle 4.00 del mattino del lunedì successivo al Mercoledì delle Ceneri, orario simbolico del Fasnacht di Basilea. Quando le campane della St. Martin’s Church suonano, tutte le luci del centro storico vengono spente. La città entra in un buio totale, intenzionale, carico di significato.

Al comando “Morgenstreich: Avanti, marcia!”, pifferi e tamburi iniziano a suonare simultaneamente da ogni strada. Tutti eseguono la melodia tradizionale del Morgenstreich, suonata esclusivamente in questa occasione. Nell’oscurità emergono solo le lanterne dipinte a mano, portate o trascinate dalle cricche di Basilea, che illuminano migliaia di spettatori arrivati da tutto il mondo. È un’esperienza che si ascolta prima ancora di essere guardata.

Durante il Morgenstreich vigono regole non scritte ma rigorose: non si applaude, non si parla a voce alta, non si utilizza il flash per fotografare. Si osserva, si ascolta, si lascia passare. Anche i partecipanti in costume completo, con le loro Larven, maschere spesso satiriche o volutamente inquietanti, non rivelano mai la propria identità. Il singolo scompare, resta solo il gruppo.

Osservarlo da una posizione sopraelevata, come il balcone della Singerhaus, consente di coglierne il ritmo e la struttura senza essere travolti dalla folla. Dopo le prime ore del mattino, il Carnevale continua in modo più informale. È tradizione fermarsi per una Mehlsuppe, la zuppa di farina tipica del Fasnacht, spesso accompagnata da Zwiebelwähe o Käsewähe, torte salate a base di cipolla o formaggio. Una colazione calda e semplice che segna il passaggio dal rito collettivo a una dimensione più intima.

A partire dalle 5.30 circa, alcune cricche aprono le loro cantine al pubblico. Sono luoghi autentici, vissuti tutto l’anno, dove si prova, si costruisce, si discute. Tra le più affascinanti c’è la cantina della cricca Alti Richtig (Baimli), in Bäumleingasse, una delle più antiche di Basilea. Rimasta intatta nella sua struttura originale, restituisce un’immagine sincera del Fasnacht, lontana da qualsiasi messa in scena.

Il Cortège: satira, musica e disciplina

Nel pomeriggio del lunedì e del mercoledì, Basilea si apre al Cortège, la grande parata del Carnevale di Basilea, uno dei momenti più riconoscibili del Fasnacht Basel. Migliaia di partecipanti in costume attraversano la città presentando i loro sujet, spesso legati all’attualità politica, sociale ed economica. La satira è centrale, affilata, mai casuale.

Anche qui nulla è lasciato al caso: l’ordine di marcia, il ritmo, le distanze sono rispettati con precisione. I confetti, chiamati Räppli, non sono decorativi ma parte integrante del linguaggio del Fasnacht. Ogni cricca utilizza un colore specifico e solo chi sfila li lancia. Raccoglierli da terra e rilanciarli è considerato un gesto scorretto. Un dettaglio che racconta bene quanto anche il gioco, a Basilea, segua codici culturali precisi.

Le lanterne di Münsterplatz

Con il calare del buio, il Carnevale cambia ancora tono. Su Münsterplatz prende forma la mostra delle lanterne del Fasnacht, considerata una delle più grandi esposizioni d’arte temporanee all’aperto del mondo. Oltre duecento lanterne illuminate vengono esposte e osservate da vicino, lette, interpretate.

I versi in dialetto accompagnano le immagini e ne amplificano il significato. La mostra non si esaurisce in una sola serata: le lanterne restano esposte da lunedì sera fino a mercoledì mattina, permettendo di apprezzarne i dettagli con maggiore calma e anche alla luce naturale. È uno dei momenti più affascinanti del Carnevale, quando la satira diventa più leggibile e l’arte si prende il tempo di essere osservata.

È il momento più silenzioso e contemplativo del Fasnacht, quello in cui si comprende davvero perché questi giorni siano chiamati, in dialetto, die drey scheenschte Dääg, i tre giorni più belli dell’anno.

Arte e Carnevale: un dialogo naturale

Il Carnevale di Basilea non è un evento isolato, ma parte integrante della vita culturale della città. Questo legame emerge chiaramente visitando il Museum Tinguely, dedicato a Jean Tinguely, artista centrale dell’arte cinetica e protagonista attivo del Fasnacht per molti anni. Le sue macchine in movimento, ironiche e provocatorie, dialogano perfettamente con lo spirito del Carnevale.

Anche il Kunstmuseum Basel, la più antica collezione d’arte pubblica al mondo, aiuta a leggere il contesto culturale cittadino: qui l’arte non è ornamento, ma parte integrante dell’identità civica.

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Dove mangiare durante il Fasnacht

Nei giorni del Carnevale è importante alternare momenti intensi a pause ben scelte.

Tra gli indirizzi da segnare:

  • Nomad Eatery, per una cucina contemporanea e conviviale;
  • MPS Bistro & Bar, soluzione di qualità perfetta per una cena tranquilla in hotel;
  • Chez Jeannot, affacciato sul Reno, ideale per rallentare e osservare la città con più calma;
  • Restaurant Walliser Kanne, storico indirizzo della città vecchia, perfetto per assaporare la cucina svizzera tradizionale in un’atmosfera autentica.

Dove dormire durante il Carnevale

Durante il Fasnacht, la posizione dell’hotel fa davvero la differenza. Il Mövenpick Hotel Basel rappresenta una base ideale: centrale, ben collegato, silenzioso, consente di muoversi facilmente anche nelle ore notturne e di recuperare energia tra un momento e l’altro del Carnevale.

Muoversi a Basilea durante il Carnevale: BaselCard e app ufficiale

Durante il soggiorno, al check-in in hotel viene fornita la BaselCard, la carta ospite gratuita che consente di viaggiare liberamente su tutti i mezzi pubblici della città e dell’area circostante, inclusi gli spostamenti notturni. La conferma della prenotazione dell’hotel vale anche come biglietto per il trasferimento iniziale dalla stazione o dall’aeroporto all’alloggio, un dettaglio che semplifica molto l’arrivo.

Nei giorni del Fasnacht, quando il centro è animato a qualsiasi ora, questa comodità diventa essenziale. Un supporto utile è anche la Guida della città di Basilea, l’app ufficiale dedicata al Carnevale: raccoglie programma aggiornato, mappa interattiva, informazioni sulle cricche, sugli eventi e sui luoghi chiave, oltre a consigli pratici su cosa fare e cosa evitare. Non è indispensabile consultarla di continuo, ma aiuta a orientarsi nei tre giorni più belli della città.

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Il Carnevale di Basilea non impone un modo corretto di essere vissuto. Si può seguire, attraversare, osservare, ascoltare. È proprio questa apertura, unita a una struttura culturale fortissima, a renderlo uno degli eventi più affascinanti, autentici e profondamente identitari d’Europa.

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Immagini nel testo di Laura Renieri, copertina di Salvador Aleguas | Tutti i diritti sono riservati

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