Questa è una storia tramandata da madre a figlia, da nonna a nipote, da sorella maggiore a sorella minore, da amica ad amica anno dopo anno, decennio dopo decennio, nei secoli dei secoli. Appena la pancia fa la sua comparsa come una dolce onda che inarca la maglietta oppure gonfia il vestito, appena viene pronunciata la frase sono incinta, nel momento esatto in cui inizierete ad essere in attesa di un figlio inizieranno i consigli non richiesti, le dicerie di paese, le novelle che si susseguono di generazione in generazione. Per esperienza il consiglio è quello senza dubbio di ascoltare tutti e agire di pancia propria ma una cosa anzi, 10 cose devo proprio dirvele. Si tratta delle 10 cose a cui non bisogna credere quando si è in attesa di un figlio. Pronti, via

 

Non ti laverai più

Non uscirai più di casa

Non farai più l’amore con il tuo compagno

Non ti piaceranno più le cose che ti appassionavano prima

Una volta partorito, ti mancherà la pancia

Appena avrai tuo figlio fra le braccia, ti dimenticherai i dolori del parto

I bambini sono tutti belli

Dormi adesso perché non dormirai più

È sempre tutto bellissimo

Appena diventerai mamma ne vorrei subito un altro

 

Queste sono le 10 cose che mi sono state dette più spesso e che, in realtà, erano tutte bugie. Non è assolutamente vero che una volta che si intraprende il cammino di mamma, o di papà, si smetta di avere attenzioni per se stessi, tempo per lavarsi, voglia di mettere il naso fuori da casa, continuare a fare le cose che si facevano prima. Il sesso non si dimentica all’istante con l’arrivo di un figlio ma ovviamente va coltivato con il proprio partner affinché continui ad essere parte integrante della vita, semplicemente seguendo dei nuovi orari. I dolori del parto sono qualcosa di indescrivibile che solo chi ci è passato può capire. Questo però non significa che tutte affrontiamo lo stesso dolore, con la stessa intensità e con gli stessi ricordi. Siamo tutte donne diverse e possiamo attuare scelte personali per il nostro benessere e per il momento più importante della nostra vita: quello in cui diamo alla luce un essere vivente che è stato dentro di noi e si è formato giorno dopo giorno. Per questa ragione non c’è un parto giusto oppure uno sbagliato, non deve esserci gara fra chi ha sofferto di più o di meno: è la semplice vita che prende ogni persona per mano e la conduce secondo il suo cammino. C’è chi dimentica in fretta il dolore e chi se lo porta dietro, magari per anni: l’importante è comprendere che non c’è un metodo corretto e uno scorretto, ma che ogni donna deve affrontare la gravidanza, il parto e la maternità nella maniera che la fa stare meglio.

Sfatiamo già da adesso due miti: i bambini sono tutti belli ed è sempre bellissimo. Non è vero, non è un cruccio od un dispetto: è semplicemente la realtà. Ci sono momenti difficili, momenti nei quali si vorrebbe piangere a dirotto, sbattere forte la porta e uscire da casa lasciando tutto e tutti alle nostre spalle. Ci sono momenti bui, nei quali, soprattutto noi donne, non riusciamo a razionalizzare le nostre emozioni perché siamo ancora in balia degli ormoni e del nostro corpo che sta cercando un nuovo equilibrio. Esistono notti completamente insonni, è vero, ma bisogna affrontarle con grinta ed ottimismo perché – prima o poi – tutti i bambini iniziano a dormire: basta solo capire le loro necessità e quale sia il metodo migliore per aiutarli a raggiungere il sonno serenamente. Purtroppo, dormire tanto nei mesi precedenti al parto non ci aiuterà a fare scorta delle ore di sonno necessarie una volta che il bimbo varcherà la soglia di casa, ma si tratta sicuramente di un buon consiglio per arrivare al parto riposate perché questo momento, nel quale si da la vita, è caratterizzato da un connubio di energie fortissimo ed è importante che noi donne arriviamo a questo momento nella nostra condizione migliore: fisica e mentale.

Ci saranno tantissime altre bugie che vi saranno dette in questi nove mesi ma il mio consiglio principe è quello di ascoltare tutti e poi seguire solo il vostro cuore, ascoltando profondamente il vostro corpo. Non ci sono modi giusti e perfetti, esistono solo quelli che deciderete di intraprendere. È normale sentire la mancanza della pancia subito dopo il parto oppure essere sollevate del fatto che vi potete riappropriare del vostro corpo. È normale desiderare subito un altro figlio oppure decidere di avere solo quello che la vita vi ha già donato. È normale ricordare il dolore e soffrirne oppure archiviarlo nella propria memoria come un ricordo che non influisce più su di voi. È normale volere accanto tutti e allo stesso tempo voler stare da sole. È normale decidere per il proprio benessere e la propria salute indipendentemente dai consigli non richiesti e dei pareri che vi fioccheranno addosso duranti i fatidici nove mesi. È normale desiderare nuovamente il proprio partner nell’intimità come è normale prendersi del tempo per riappropriarsi del proprio corpo dopo la gravidanza ed aspettare per ricominciare a fare l’amore. È normale piangere e ridere, essere stanche e avere sonno: state tranquille, tutto andrà bene!

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A proposito dell'autore

Girl. Mamma di Gaia&Giada. Ingegnere. Travel addicted. Nata al mare ed incastrata in città. Credo nel web, nella valigia sempre pronta, nell'essere parte di un team e nella qualità del lavoro. Dirigo un magazine online con una redazione di 30 autori ed insegno ciò che ha fatto diventare la mia passione un lavoro.

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